Trivulziana
Questa sie la deuota oratione de santa Maria da Loreto , impresor desconocido, c. 1530.
Fuente: Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana (Milán)
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Oratione della Madonna di Loreto

Lugar y año de la prohibición
Fuentes conservadas

Fuente 1: Questa sie la devota oratione de santa Maria da Loreto, c. 1530 [Texto editado por Luca Pastori, Università di Genova]

Oh gemiti e sospiri, io me nutrico

con lacrime, bagnando il tristo petto

pien di dolo assai più che non dico.

O gloriosa Vergine da Loretto,

con le tue sante man porgime aiuto

e vogli consolarmi, poveretto.

Benché ch’io sia terra e setuoso luto,

tu sei pur Madre d’ogni peccatore:

recorro a te perché non sia destruto.

Pregar te voglio per quel sfrenato amore

qual tu portasti al tuo caro Figliolo,

che tu me cavi de tanto dolore.

Porgi refugio, Donna, al mio gran dolo,

presta soccorso alla mia vita amara

et fa che l’alma non vada a volo.

Verso di me non te mostrar avara

de la tua santa gratia e dolce bene,

de ‘sta crudel battaglia me ripara.

Posto in te sola ho tutta mia spene,

essendo certo che darai rimedio

alle mie dolorose e tante pene.

Li miei nemici m’hanno posto assedio

e tutti quanti del mio mal festina,

[lib]era me de tanto affanno e tedio.

O gloriosa stella matutina,

ad aiutarme vogli esser veloce

e liberarme d’ogni gran ruina:

scaccia da me questa dolente voce,

o santa intercedente, me perdoni

e non guardar al fallo mio atroce.

Son stato ingrato de molti tuoi doni,

miserere di me, Ave Maria,

d’ogni mio fallo te prego me perdoni;

e visitare te possa in vita mia,

secondo ch’io promissi in mei sermoni,

avanti al tuo conspetto, Virgo pia.

Con le man gionte, lasso, in genocchioni,

mercé con pura fede lachrimando,

d’ogni mio fallo te prego me perdoni.

Con l’arco steso veggio molti stando

per farme della vita privo e casso,

ma nella gratia tua son posto in bando.

So che me coprirai sotto el tuo manto

e da morte crudel non sarò offeso,

e non vorai che me consuma in pianto.

Quest’alma se destruge per gran peso:

liberame d’ogni gran falsitade,

che non stia più in affanno sospeso.

Scazza dal corpo mio ogni iniquitate

ch’habbi commesso mai, per qualch’errore

non manco mai el tuo aiuto e la pietate.

Non mancar di conforto al mio dolore,

Madre de’ peccatori, somma sapientia,

refugio al mondo d’ogni peccatore.

El tuo Figliol non manca de clementia,

e sel non fusse che prieghi per nui,

dat’era al fin del mondo la sententia.

Et benedictus fructus ventris tui,

Jesus, santa Maria, Mater Dei,

deh, non guardar ch’io son, over che fui.

Assai posso chiamar qui drento, omei,

in questo doloroso afflitto nido,

non me cognosce alcun né i dolor mei.

Ma della gratia tua tanto me fido

che non me negarai alcun mio prego:

essaudirai la voce del mio grido.

Ben ch’habbia errato come stolto e ciego

verso del tuo Figliolo con tanta calma,

a questi prieghi miei non farai niego.

Hormai porgi la tua santa palma

e trarme di questo lutto sì sommerso,

acciò non perda el tempo, el corpo e l’alma:

apri gl’orecchie a questo ultimo verso.

 

Alia oratio

Ricorremo a voi, miseri peccatori,

o da Loreto Vergine Maria,

che ne scampi da mande traditori,

da odio, da cattiva compagnia,

da rie lingue e da falsi locutori,

che ne mostrate quella dritta via:

vengo da voi col core mansueto,

o gloriosa Madre da Loreto.

Con le vostre sante man porgeme aiuto

a ricoprirme sotto el vostro manto,

a ben che in peccati sian venuto,

ma, Donna, sati di vostra gratia tanto

ch’alle nostre fin se trovan pentuto,

ch’andiamo in vita eterna in gioia e canto,

che non casca in dannatione anima che sia.

Così vi prego, da Loreto Vergine Maria,

che voi pregate el vostro car Figliolo

ch’in terra venne per recomperare

sostenne morte, passione e duolo

dalle man del nemico; né volse campare,

e andò al limbo, dov’era il gran stuolo,

dove cavò fuor tutti i santi pare,

che longo tempo loro havean spettato;

mandò all’Inferno ognun ch’era dannato.

Così vi priego, lacrimando forte,

Madre de’ peccatori, alta Regina:

quando saremo al ponto della morte

fareti forte questa anima tapina,

ché non vediamo quelle scure porte,

la faccia del nemico che rampina;

Madonna, guardaci da tal sententia,

da guerra, malatia e pestilentia.

 

Sonetto alla vergine Maria.

Vergin’ el cui bel parto adorna il Cielo;

Vergine sacra, viva alma et serena;

Vergine di vertude et gratia piena;

Vergine, dolce fiamma al nostro gelo;

Vergine, lieva a gli nostri occhi il velo;

Vergine, sole a’ ciechi et luce amena;

Vergine sei d’ogni ben fonte e vena;

Vergine, di Giesù sacrato hostelo.

Vergine in Paradiso eccelsa et degna,

Vergine d’Iddio figliola, Madre et sposa;

Vergine che sola sopra e santi regna.

Vergine a noi mortali ogn’hor pietosa;

Vergine che la vita del ciel s’insegna,

Maria fra fiori qual purpurea rosa.

 

Questa oratione fu trovata adosso a quello prete, al qual fu cavata la coradella per man de’ Turchi.

O Vergine da Loreto, alma Maria,

pregoti non te sdegni al peccatore:

te ricomando el corpo e l’alma mia,

che tu me scampi d’ogni gran dolore

in acqua, in terra, monti, boschi, in via,

la notte, el giorno, a tutte quante l’hore;

pregoti, Maria, che me vogli defendere

da ciaschedun che me volesse offendere.

Anchor ti priego per la tua potenza,

dolce Maria, quanto priegar ti posso,

che tu me scampi da morbo e pestilenza;

chi portarà questa oratione adosso

difendil, Madre, da falsa sentenza,

d’incanti et da malia non sia percosso

et liberato sia da tutte l’asprezze;

io te ne priego per le tue allegrezze.

Et più te priego per le pene oscure

ch’ebbe Christo Jesù in su la croce,

per quei tre chiodi e poi per le ponture

della corona de spine tanto atroce,

per la colonna et per le battiture,

per il martello e lanza sì feroce,

per la spongia et aceto, e pel fele

ch’ebbe per noi Jesù tanto fidele.

Per quella degna e santa sepoltura,

dove stete el suo corpore ferrato;

per quella carne immacolata e pura,

per il terzo dì che fu resuscitato

et per l’immensa sua santa figura;

pel tempo che fu poi nel Ciel montato,

per tutti i cori del Regno beato;

priega Jesù per me, ché sia salvato.

O da Loreto Vergine Maria,

priego che prieghi il tuo Figliuol Iddio

che li scampi da guerra e carestia,

che la dice o farà dire come ho ditto io,

et sempre sia sua guardia in compagnia,

et poi lo scampi dal Inferno rio,

alle sue sine nel Regno celorum,

per infinita secula seculorum. Amen.

FINIS.

 

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