AntonioAbad. Parma
Oratione de sancto Antonio abbate: contra la peste & ogni altra infirmita & pericoli, s/d, s. XVI
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Oratione di S. Antonio Abbate contro la peste [Nel nome sia di Cristo Salvatore, della sua Madre…]

Lugar y año de la prohibición
Fuentes conservadas
Usos conocidos

Contra la peste. Invocaciones y rituales ad amorem. Conocer el paradero de personas ausentes. Encontrar cosas perdidas.

Fuente 1. Oratione de Sancto Antonio abbate contra la peste et ogni altra infirmità et pericoli, s. XVI, sin datos de impresión [Texto editado por Luca Pastori, Università di Genova]

Oratio Sancti Antonii abbatis

Intercessio nos, quesumus Domine, beati Antonii abbatis commendet: ut, quod nostris meritis non valeamus, eius patrocinio assequamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia secula seculorum. Amen.

Nel nome sia de Christo Salvatore

e de la sua madre, Virgine poncella:

a te ricorro, o summo Redemptore,

ché gratia presti a mia debil loquella,

ché dir io possa con perfecto amore

una legenda molto ornata e bella

de l’abatte nomato Sancto Antonio

che tante bataglie vinse del demonio.

 

Essendo Antonio lonzi al monastero

in una grotta molto foscha e scura,

inverso Dio havea il cor sincero

facendo penitentia aspera e dura;

sopra li vene con falso pensiero

il nimico de l’humana natura,

che de farlo peccar disposto egl’era

e venne a·llui con alegra ciera.

 

Egli era in forma d’una donzeletta

che non parea passasse quindeci anni

e con dolce e suave paroletta

volea ritornarlo a’ suoi falsi ligami;

e sancto Antonio con mente perfetta –

che conoscia ben ogni so inganni –

da lui si hebbe tutto a discostare,

in sul fronte la croce si hebbe a·ffare.

 

E quel demonio si fugì cridando

sol per virtù del segno della croce,

e Sancto Antonio Dio ringratiando

sempre pregando Dio con humil voce;

et una notte, in la sua cella orando,

gli apparve una turba horibile e feroce

de dimonii, che facea gran cridare

e comenciò forte a bastonare.

 

E come morto si lo lassorno,

che mover non si poteva né crollare,

e quei demoni via se n’andorno

tutti cridando alle pene infernale,

e stete a questo modo tutto il giorno;

uno suo fraticel gli hebbe arivare

con pianti, con sospiri si lo pigliòe,

al monastero si lo portòe.

 

E ne la cella sì l’hebbe posato

e sancto Antonio si hebe a resentire;

molto di ciò si fu maravegliato,

inverso al fraticel cominciò a dire

ch’alcun non dica quel che gli è incontrato,

da poi un’altra volta a non fallire

portar si fece al suo remitorio

pregando Dio che li desse adiutorio.

 

Pochi dì stete che se n’andò viana

per voluntà del dolce Iesù Christo

facendo penitentia molto strana

per far de l’alma sua nel Ciel acquisto;

gli aparse il nemico de la natura humana

in forma di donzella assai provisto

e disse: «Antonio, ascolta i mei pensieri:

figliola son d’un richo cavaglieri;

 

se per tua sposa me pigliar vorrai

io ti darò tanto oro et tanto havere

che sempre a la tua vita galderai,

e me ancora potrai possedere;

in ogni parte dove tu andarai

venirò teco e farò il tuo volere».

Tanto il nemico sì l’hebe attentato

che questi Sancto Antonio cascò in nel pecco.

 

E Sancto Antonio si fu aricordato

de la passion de Christo Salvatore:

presto un bon foco si hebe impizato

che de si stesso conobe l’errore

e prestamente si fu dispogliato,

aricomandosi a Dio con bon core,

e disse: «Fantina, se tu me voi amare,

in questo lecto meco ti convien intrare».

 

Disse el demonio falso e fraudulente:

«Con teco niente posso guadagnare,

ma io te gettarò nel foco ardente,

che giorno e nocte ti farò penare».

E lo demonio alhora prestamente

gli butò adosso lo foco eternale,

poi si partì lo falso traditore

lassandogli gran puza e gran fetore.

 

E Sancto Antonio si fu dispartito,

in una selva scura si fu intrato

in el più folto loco di quel fito

aspra penitentia hebe cominciato

con gran dolori il povero romito;

e giorno e nocte istava ingenochiato

facendo penitentia aspra e dura:

inverso Dio havea sua mente pura.

 

Havendo un tempo facto penitentia

al monastero suo hebe a tornare:

li monacelli suoi con gran riverentia

incominciorno Dio a ringratiare;

Antonio sancto, pieno di scientia,

per vechieza si hebe amalare;

l’anzol li apparse da parte de Dio

e disse: «Antonio, glorioso e pio».

 

E disse: «Antonio, non ti dubitare;

rendite in colpa d’ogni tuo peccato,

che così piace al Padre singulare,

perché bon servo sempre li sei stato».

Sentendo Sancto Antonio tal affare

in piana terra fu ingenochiato,

pregando Dio per chi l’ha in devotione

o per chi dice o tien sua oratione.

 

Disse pregando: «Altissimo Signore,

che regi el Cielo e tutto l’universo

e d’ogni cosa sei governatore,

deh, fa’ ch’el mio parlar non sia sumerso

e non guardar che sia gran peccatore,

inverso te io sia stato sumerso;

exaudi il mio parlar, Signor verace,

metti li servi mei in amore e pace.

 

Deh, scampali Signor de malatia,

de guerra e foco e d’ogni offensione,

e scampali da morbo e da febra ria,

e da tormento e tribulatione,

d’ogni peccato e da simonia,

d’ogni desgratia e anche da persone»;

l’anzol li disse: «Tu sei exaudito».

Così morite quel sancto romito.

E sepelito fu con grande honore;

facia gran pianto li suoi monicelli.

Molti miraculi dimonstrò il Signore:

ciechi, assidirati e altri orphanelli,

ch’era conducti a quel sancto d’amore,

e resanati tutti erano quelli.

Io prego Dio e Sancto Antonio beato

che in Cielo [e] in terra sia nostro bon avocato.

Amen.


Fuente 2: Responso de san Antonio abad para las cosas perdidas y para que las fieras no dañen a los aberios que se quedan en los montes, y para que parezcan si se pierden, sin datos de impresión, s. XVIII

Si buscáis milagros, mira

muerte y error desterrados,

miseria y Demonios huidos,

leprosos y enfermos sanos.

El mar sosiega su ira,

redímense encarcelados,

miembros y bienes perdidos

recobran mozos y ancianos,

El peligro se retira,

los pobres van remediados,

cuéntenlo los socorridos,

díganlo los antonianos.

El mar sosiega su ira,

redímense encarcelados,

miembros y bienes perdidos

recobran mozos y ancianos.

Gloria al Padre, Gloria al Hijo,

Gloria al Espíritu Santo.

El mar sosiega su ira,

redímense encarcelados,

miembros y bienes perdidos

recobran mozos y ancianos.

Ruega a Cristo por nosotros,

Antonio divino y sacro,

para que dignos así

de sus promesas seamos.

Oración

La intercesión te rogamos, Señor, del Glorioso San Antonio Abad, nos encomiende que lo que por nuestros merecimientos no podemos, por su amparo, lo alcancemos. Amen. Pater Noster y Ave Maria.

Oración de san Antonio abad

Señor Dios mío, que otorgáis por el ruego del Glorioso, San Antón, confesor vuestro, que las llagas y fuegos sean curados y miembros enfermos sean confortados, y libres de todo mal nuestros animales y ganados, humildemente os suplicamos por sus merecimientos y ruegos que de los infernales fuegos seamos librados, que enteros de ánima y cuerpo seamos a vos presentados, y esto os rogamos por Jesucristo N. Señor, vuestro Hijo, que con vos vive, y reina por todos los siglos. Amén.

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Forbidden Prayers Digital Library, publicación web: https://forpral.uab.cat/prayer/oracion-de-san-antonio-abad/ ISSN 2938-0901