Helena, Magdalena, Crucifijo. Trivulziana (arrastrado)
Oratione de Sancta Helena, con la oratione della Magdalena et del crucifixo, che fa parturire le donne con poco dolore; et della inventione della croce , Venecia, Francesco Bindoni, 1525
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Oratione di santa Elena [La Vergine Maria con gli Angeli Santi]

Lugar y año de la prohibición
Fuentes conservadas
Usos conocidos

Dominio la voluntad ajena. Diferentes propósitos sentimentales. Invocaciones y rituales ad amorem. Recuperar cosas perdidas. Garantizar un parto sin dolor.

Fuente 1: Oratione de Sancta Helena, con la oratione della Magdalena et del crucifixo, che fa parturire le donne con poco dolore; et della inventione della croce, Venecia, Francesco Bindoni, 1525 [Texto editado por Luca Pastori, Università di Genova]

La vergine Maria et gli angeli santi,

gli apostoli del Regno precioso

e martyri, ve priego tutti quanti

che per mi pregati Christo glorioso

che mi dia gratia, dica qui davanti

questo sermone, prima sia pietoso:

se m’ascoltate dirò con humil voce

come si trovò la Santa Croce.

 

O bona gente, piaciavi d’udire –

et di tal gratia Idio ci facia degni –

principio et mezo et la fine seguire;

laudiamo Idio, ch’è Re de tutti i regni,

che mi dia gratia ch’io vi possa dire

come la croce fu di quatro legni

sì come parla et dice la Scriptura:

o bona gente, deh, poneti cura.

 

Quel legno longo ch’era per drito

fu cedreno, ch’è legno duro et forte,

quello attraversò ulivo per iscripto

là dove Christo sostenne la morte;

quel altro che alla croce fu confitto

fu d’arcipresso con amare sorte

et quello sopra il capo palma era:

così la Santa Croce stava intiera.

 

Quando i Giudei Christo in croce hebben posto

subitamente un consiglio li facia

et presono il partito molto tosto

che la croce nasconder si volia

in un luogo che fussi ben nascosto

con quelle de’ latroni in compagnia;

fecion un pozo dentro tanto profondo

ben trenta bracia et messonla nel fondo.

 

Santa Helena di Roma imperatrice,

madre di Constantino imperatore,

quando intese la historia come dice

di Iesù Christo Padre Salvatore,

come fu morto quel Padre felice

da quelli Iudei che eran pien d’errore

et così intese tutto il conveniente

di lachrime bagnava la sua mente.

 

Helena santa fece apparechiare

cavalieri et baroni di valimento

con grossi legni et nave intrò in mare,

li marinari dieron le vele al vento,

subito cominciaro a navigare

dove la donna haveva il suo intendimento

et dì et notte tanto navicorno

che in Hierusalem egli arivorno.

 

La santa Helena prese un banditore

per tutte le contrade fe’ bandire

che se fusse nessuno per suo amore

la croce di Christo sapessi rinvenire

grande honore gli farà senza temore;

nessun christian non glielo sapeva dire,

ma un giudeo che quel bando intendea

turavasi il viso et forte ridea.

 

E quel giudeo a gli altri giudei disse:

«Di quella croce di Christo vi dico:

quando il padre mio morì, si mi disse

che li havea ditto il suo padre antico

dove la croce di Christo si misse;

ma e’ non sarebbe sì perfetto amico

ma si non fussi in sul posto del morire

che mai la voglia insegnare né dire.

 

Se quella croce giamai si trova

la Legge di Giudei si guasta;

rinoverassi al mondo gente nuova

un sacrificio d’una gentil pasta

et io son quel che nego la prova

con quella gentil donna savia e casta:

innanzi mi lasserò tutto tagliare

cha mai tal croce voglia insegnare».

 

La santa Helena saper non potia

né de la croce fare i soi pensieri

ma un dì servi soi sì li dicia:

«Fate pigliar tutti questi Giudei,

fra lor gente saper si doveria».

Piace a Helena santa tal mestieri:

a la sua gente pigliar ne facea

quant’ella trova di gente giudea.

Santa Helena presto prese a parlare

e comandò a pena della vita

che sapessi et non voglia insegnare

quella dove Christo fe’ sua finita,

et in un pozo seco gli fece serrare

che da nessuno lato non havea uscita.

Disse: «Mangiare né bere voi non harete

infin che la croce non m’insegnarete».

 

Et un giudeo di quei ch’era in fretta

fra sé dicea: «O lasso me dolente,

debbe esser di me sì crudel vendetta

che io mora di fame veramente?».

Fessi menare alla donna benedetta

et ingenochiossi molto humilmente;

disse: «Donna, per Dio mi perdonate,

di questo vi so dir la veritate.

 

Di quella croce che voi domandate

in verità niente ne so dire.

Fra noi è un giudeo: se voi el pigliati,

la verità dirà senza mentire.

L’altreri d’un logo vo’ che voi el sapiati

ch’io con mie orechie sì gli intesi dire

che quando il padre suo morì gli disse

dove la croce di Christo si misse».

 

Udendo santa Helena quel giudeo,

ella si mosse con gran riverentia:

fece pigliar quel ch’era sì reo.

Quando che l’hebe ne la sua presenza,

disse: «In te prego per lo vero Idio

che tu mi dicha, et non mi far contenza,

per cortesia insegnarmi la croce

dove fu posto Christo nostra luce».

 

Et quel giudeo li parlò con inganni,

disse: «Io ve giuro per lo vero Dio

che scritto habian che gli è ben ducenti anni

che il vostro Dio Iesù in croce morio;

in croce Iesù sostenne tanti affanni:

sapete ben che nato non era io,

giovane son et non ne so niente

di quella croce dico il conveniente».

Ma santa Helena lo guardò nel viso

et disse: «Veggio ben che tu ne menti.

Giuroti per quel Dio del Paradiso

ch’io ti farò portar gravi tormenti:

la morte sentirai per tal aviso

et non harò pietà di tua lamenti;

la morte sentirai quant’ella pesa»,

rispose alhora la donna, molto accesa.

 

Quel giudeo la risguardava fisso

et vide la turbata a mal colore;

ingenochiosi inanzi al suo viso,

disse: «Perdonami» – con humil core –

«datime compagnia, per tal aviso

luogo v’insegnarò senza tremore:

el mio padre mi disse a bassa voce

dove si misse di Christo la croce».

 

Et santa Helena prese compagnia

quanto a lei parve di gente christiana

et col giudeo insieme ne gia

con humiltà quella donna soprana;

quando el giudeo in quella parte giongia,

s’ingenochiò su la terra piana

et ringratiava Idio Signor benigno

che della croce gli avia mostra il segno.

 

Maestri assai Helena fe’ vegnire,

in quella parte si fece cavare

ben trenta braccia di terra scoprire

sol per la santa croce ritrovare:

tre croce vi trovò senza mentire

con quella di Giesù che non ha pare,

la qual veruno non la cognoscea

perché christiano veduta non l’havea.

 

Et santa Helena fe’ venire un morto

perché la croce miracolo mostrassi

et per dare a christiani milior conforti

perché quella croce ognuno adorassi,

come alla croce s’apressasse iscorto

che per miracol si manifestassi,

come alla croce al morto s’acostòe

la croce santa lo risuscitòe.

 

Et là dov’eran stati quei chiovelli

n’uscì un fumo tanto odoroso;

santa Helena disse a christian fratelli:

«Questa è la croce di Christo glorioso

che per noi sofferì tanti flagelli,

che inverso nui fo tanto pietoso,

che per nostro peccato folle e rio

per noi salvare su la croce morio».

 

Et quando quel giudeo vide la croce

et miracoli di Christo in ogni canto

a cridar incominciò ad alta voce

in ver di santa Helena, con gran pianto,

et dice: «Donna gentile» et «veloce

pigliar voglio il battismo santo

e dodeci articoli io vo’ seguitare,

a honor di Christo mi vo’ baptezare».

 

Et santa Helena il fece baptezare

et fecelo vescovo de Hierusaleme

e santi evangelii li fece insegnare

e sacrificii e quello che si convene,

dodeci articoli volse seguitare

et Iesù Christo sempre nel cor tene:

san Ciriaco d’Ancona egli è chiamato,

da Dio in cielo gli è incoronato.

 

Et santa Helena quella croce prese,

portolla a Roma in terra de christiani:

molti miracoli fa Idio in quel paese

che si convertirno molti di quei cani,

sì che ne priego quel Signor cortese

che per noi et tutti corpi humani

la santa croce e ’l Creator eterno

ci guardi da le pene de l’Inferno.

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Forbidden Prayers Digital Library, publicación web: https://forpral.uab.cat/prayer/oracion-de-santa-elena/ ISSN 2938-0901